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Hardsub: dalla teoria alla pratica

Cos’è un hardsub

Si parla di hardsub quando i sottotitoli non sono separati dal video, ma come “incollati” sull’immagine. Non possono essere modificati, né “accesi” o “spenti” durante la riproduzione del video. Ad un filmato hardsubbato non possono essere tolti i sottotitoli: al massimo si può ricavare un file di testo modificabile, che ne conservi anche la tempistica, con programmi OCR come SubRip.

Alcuni software per hardsubbare

Realizzare un hardsub “fatto in casa” non è difficile. Bastano tre banali ingredienti: un video vergine (la cosiddetta “raw”), il file di testo (in formati quali .srt, .ass, eccetera) contenente dei sottotitoli che compaiano a tempo con la raw, e un software apposito. In rete esistono molteplici programmi gratuiti che possono essere utilizzati per hardsubbare, e qui ve ne proponiamo due, quelli con i quali ci siamo trovate meglio: Handbrake e Avidemux. Un altro software, funzionante però solo con i video .avi, è Auto Gordian Knot.

Scegliere tra Handbrake e Avidemux

Mettiamo a confronto nella tabella sottostante le caratteristiche, i pregi e i difetti di questi due programmi.

Handbrake Avidemux
Formato video (input) tutti tutti
Formato video (output) mp4, mkv mp4, mkv, avi, dummy, flv, mp4v2, mpeg
Sottotitoli srt ass, ssa
Pregi
  • Veloce anche con i file più grandi (1GB circa 2 ore e mezza)
  • Non rallenta gli altri processi
  • Si possono mettere in coda più file da hardsubbare
  • È possibile impostare dimensione e posizione dei sottotitoli
  • È possibile impostare la priorità dell’hardsub
Difetti  Non è possibile cambiare dimensione e posizione dei sottotitoli Ci mette molto tempo con i file più grandi (1GB circa 4 ore). Per fargli fare più in fretta con la priorità alta si rallentano gli altri processi

La scelta tra l’uno e l’altro software dipende essenzialmente dal formato dei sottotitoli a nostra disposizione. Handbrake supporta soltanto gli .srt, quindi sottotitoli senza nessuna formattazione particolare fuorché testo normale/corsivo/grassetto. Avidemux, al contrario, supporta gli .ass e gli .ssa, cioè sottotitoli che possono presentare anche font e colori diversi (sempre che chi li ha fatti abbia deciso di impostarli: in caso contrario non saranno diversi dagli .srt).

Un altro fattore che si può considerare è il tempo a nostra disposizione. Se dobbiamo fare qualcos’altro a computer mentre viene eseguito l’hardsub, bisogna tenere presente che Avidemux occupa una porzione fissa della RAM che varia in base alla priorità impostata, e che gli altri programmi che apriremo impiegheranno quella che resta: più software aperti, meno RAM a disposizione per ciascuno, più lentezza generale, anche solo durante la navigazione in Internet. Se si ha un solo video da hardsubbare, si può considerare di farglielo fare mentre dormiamo e nessuno sta usando il computer; se invece vogliamo creare una coda di hardsub da fare uno dietro l’altro sarà meglio rivolgersi a Handbrake.

Per passare più agilmente da Avidemux a Handbrake e viceversa, è bene installare anche un software di modifica dei sottotitoli (come SubtitleEdit), così sarà possibile salvarli nel formato adatto al programma che intendiamo usare. Sempre tenendo in considerazione che, nella conversione da .ass a .srt, i sottotitoli perderanno l’eventuale formattazione colorata.
Inoltre, come si può vedere dall’immagine sottostante, l’hardsub di Handbrake tende ad avere scritte di dimensione più piccola che non possono essere ingrandite, al contrario di Avidemux. Nel caso dia fastidio, un programma per modificare i sottotitoli può servire per renderli tutti in grassetto e farli apparire più grandi.

confronto

Hardsubbare con Handbrake

(guida realizzata sulla versione 1.0.1 del 29/12/2016)

  1. Scaricare Handbrake dal sito ufficiale, installare e avviare.
  2. Scegliere “Open a single video file” e selezionare il video da hardsubbare.

handbrake01

  1. Verificare che sia stato impostato il nome e il percorso di destinazione del file.
  2. Dalla scheda “Subtitles” cliccare “Import SRT” e spuntare l’opzione “Burn In”.
  3. Verificare che nei “Presets” a destra sia selezionata la Legacy “Normal” (eventualmente ci si può cliccare sopra con il tasto destro e scegliere “Make Default”).
  4. In basso a destra, scegliere cosa si vuol far fare al computer una volta terminato l’hardsub.
  5. Se si ha più di un video da hardsubbare, si può cliccare su “Add to Queue” per metterlo in coda, cliccare su “Open Source” e rifare i punti 2-6 fino ad averli scelti tutti. Tramite “Show Queue” si può vedere tutto quello che si è messo in coda.
  6. Cliccare “Start Encode” per far cominciare l’hardsub.

handbrake02

  1. In basso alla finestra apparirà lo status dell’hardsub in corso. Da sinistra a destra: percentuale, frame al secondo, media dei frame, tempo rimasto, tempo trascorso, hardsub in coda.

handbrake03

Hardsubbare con Avidemux

(guida realizzata sulla versione 2.6.6 r8941)

  1. Scaricare Avidemux dal sito ufficiale, installare e avviare.
  2. In alto a sinistra, cliccare sulla bustina blu (o su File > Open) e scegliere il video da hardsubbare.
  3. Nel menù a tendina “Video Output”, scegliere una codifica video diversa da Copy. La codifica deve essere cambiata per fare in modo che si attivino i filtri, tra i quali i sottotitoli: se non la cambiate, il video verrà salvato esattamente uguale a prima. La codifica che usiamo noi di solito è la MPEG4 AVC (x264), che mantiene la qualità ma dà al file dimensioni ridotte.
  4. Cliccare sul pulsante “Filters” (o su Video > Filters)
  5. avide01Si apre la scheda con tutti i filtri disponibili. Andare su “Subtitles” e cliccare due volte sull’unica voce disponibile (SSA.): a questo punto compare la maschera per scegliere il file dei sottotitoli (.ass o .ssa) premendo il pulsante “Open”. Una volta caricati, si può impostare (facoltativamente) l’interlinea, la dimensione e la posizione nell’inquadratura. Per quanto riguarda la dimensione (“Font Scale”),  un valore pari a 1 corrisponde a nessuna modifica rispetto a quanto deciso da chi ha fatto i sottotitoli. Aggiungere lo 0,05 corrisponde al 5% in più, lo 0,10 al 10% e così via: vi consigliamo di non aggiungere più di 0,30.avide02
  6. Una volta dato l’OK, il filtro dei sottotitoli compare nella colonna di destra “Active Filters” (in caso di errore, per toglierlo basta cliccarci sopra una sola volta e premere la croce rossa in basso a destra). Cliccare “Close”, tornando così alla schermata iniziale.
  7. In basso a sinistra, nel menù a tendina “Output Format” scegliere il formato in cui salvare il file.
  8. In alto a sinistra, cliccare l’icona con il floppy disk (oppure File > Save), scegliere dove salvare e con quale nome, e confermare.
  9. Il processo di hardsub comincia. Oltre a vari dettagli tecnici, vengono indicati anche tempo trascorso (Elapsed) e tempo rimanente (Time Remaining). In basso si può spuntare la casella per spegnere il computer alla conclusione del processo, e selezionare la priorità con cui va eseguito.

avide03

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2 thoughts on “Hardsub: dalla teoria alla pratica

  1. ciao grazie per la guida volevo chiedervi ma quando selezionate la codifica MPEG4 AVC (x264) poi lasciate tutto in default oppure modificate con il rettangolino sotto configura le impostazioni del codec x264 tipo la doppia passata etc…..
    grazie

    Mi piace

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