Annuncio: Misty

C’è un drama che sta sbancando – in termini di ascolti e di critica – sulla JTBC, e sto parlando di Misty. È passato inosservato al mio radar fino a un mesetto fa quando, guardando la prima recensione di Welcome to Waikiki su bah-doo.com, decisi di dare un’occhiata, per curiosità, anche a quella di Misty. Trovai un drama per adulti, con episodi vietati ai minori (una rarità) e decisamente non i soliti rom-com che, crescendo, mi stanno dando la noia. Che dire, mi ha conquistato, e non vedo l’ora di vederlo e di tradurlo. La scheda del progetto verrà uppata nelle prossime ore, con una trama un po’ più estesa e precisa di quella che si trova in rete. Come tempo di attesa, prima farò Waikiki e dopo passerò a Misty, quindi credo di poter affermare con una certa sicurezza che sarà il drama estivo del TFPA. Restate sintonizzati!

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Release: Age of Youth 2

È stato tanto atteso, e finalmente Age of Youth 2 è arrivato: ho preferito pubblicarlo tutto insieme sperando di fare cosa gradita, invece che in due turni a poca distanza, visto che stavolta il timing non è stato completamente da risistemare, come invece accaduto per la prima stagione. Un sentito ringraziamento è sicuramente dovuto ai volenterosi che hanno tradotto i sottotitoli dall’indonesiano all’inglese, permettendo a tutti di poter seguire la serie, soprattutto a yase_lin, autrice della maggior parte di quelli che ho usato (con qualche correzione basata sui sub cinesi e su quelli di Netflix, che ho scoperto esistere strada facendo).

Questa seconda stagione non è stata come mi aspettavo, pur mantenendo l’anima e il ritmo narrativo al quale Age of Youth ci ha abituato: troviamo personaggi vecchi e nuovi, soprattutto Jo Eun e la sua lettera rosa che fa da filo conduttore nelle vicende principali, alle quali s’intrecciano le questioni di vita quotidiana, scolastica e lavorativa delle nostre beniamine. Non c’è il mistero, diciamo “poliziesco”, della prima stagione, ma un filo più subdolo, un’esplorazione del lato oscuro delle persone, in particolare la psiche. I personaggi principali sono in una situazione di stasi: Ye-eun e Eun-jae devono affrontare una un trauma psicologico, l’altra la fine di un amore, e, mentre Eun ha qualche problema familiare irrisolto, sono Jin-myung e Ji-won a dover lavorare su loro stesse. La prima deve abbattere le barriere che ha sempre posto tra sè e gli altri, mentre la seconda deve chiarire il suo passato. Il punto principale, però, è superare: non nel senso d’ignorare e dimenticare, perché fare gli struzzi a lungo andare porta solo danni, ma venire a patti con una situazione e imparare dai propri errori, correggendosi. Soprattutto perché spesso non siamo gli unici a soffrire, consciamente o meno, per una determinata situazione.

Detto questo, penso che ci siano spiragli per una terza stagione, sia in termini di storia, sia in termini di effettiva realizzazione, visti gli ascolti in costante crescita e doppi rispetto alla prima, e le ottime risposte del pubblico: mi piacerebbe che stavolta si concentrasse più sulla vita amorosa e l’ingresso nel mondo del lavoro delle protagoniste, soprattutto se facessero tornare una certa coppia, e credo che un matrimonio ci starebbe bene. Ovviamente, nel caso accadesse, noi ci saremo, e chissà che stavolta non si riesca a farla on air.

Per chi fosse interessato agli Asgard, il gruppo idol che compare nella serie, è formato, a esclusione dell’attore che interpreta Heimdallr, da sei dei nove membri dei Pentagon; loro sono anche le canzoni che gli Asgard cantano, nello specifico “Critical Beauty” e “Gorilla”. Buona visione!

Release: Miss Korea ep 01-10

Nel mio immaginario, i concorsi di bellezza sono sempre stati circondati da un’aura misteriosa e un po’ magica che li fa apparire riservati ad un’élite di cui noi persone comuni non facciamo parte, un po’ come le famiglie reali, le logge massoniche e i conclavi. Eppure vengono sempre, e immancabilmente, dipinti come superficiali e dozzinali. A volte possono esserlo davvero, ma le ragazze che vi partecipano no: e Miss Korea ci trasporta oltre il sipario, fin dietro le quinte, mostrandoci che un concorso di bellezza può anche essere un’ultima occasione di farsi valere e l’opportunità di prendersi la propria rivincita sul mondo. Un po’ come capita a Ji-young, ascensorista umiliata da un capo che la considera alla stregua di un manichino, o a Jae-hee, figlia segreta di un politico che non ha mai visto il mondo, o anche a… Be’, non vi resta che vedere con i vostri occhi. Buona visione.

EDIT del 4 febbraio: al pacchetto dei sottotitoli sono stati aggiunti dei nuovi file sincronizzati con le raw 720p Alliance, le quali sono scaricabili da qui. Ciò significa che adesso la serie è disponibile per quattro tipi diversi di raw, due dei quali in HD.

[OP-ED] “I tuoi sottotitoli sono sbagliati”: un confronto onesto, un’occasione per crescere

(Quest’articolo riflette le opinioni personali dell’autrice, con le quali taluni potrebbero non concordare.)

Nei quattro anni che ho trascorso finora come doramista, ho visto parlare spesso di sottotitoli (chi li fa, quando escono), ma mai di come siano effettivamente questi sottotitoli. Eppure di cose da dire ce ne sarebbero parecchie, visto che mi sono a volte ritrovata (più spesso, purtroppo, di quanto avrei voluto – cioè mai) a pensare che avrei consigliato volentieri un determinato drama, se solo i sottotitoli mi avessero fatto vergognare di meno.

Ora, lo scopo di quest’articolo non è discutere di chi abbia sbagliato, e come e quanto (sebbene faccia qualche esempio realmente accaduto), bensì di individuare i motivi per i quali questi errori non solo non siano stati corretti, ma neanche segnalati, e di come andrebbe invece fatto.

Nel mondo dei fansub vige una regola tacita che si potrebbe riassumere come segue: “Il lavoro dei fansub, essendo gratuito e svolto sacrificando il proprio tempo libero, è sacro e non dev’essere in alcun modo insultato”. Un concetto che in sé non ha niente di sbagliato, se non fosse che sono considerati insulti anche le segnalazioni di errori fatte sulla pubblica piazza, quelle che rientrerebbero più correttamente nella categoria delle “recensioni”: sono informazioni utili ai potenziali spettatori futuri per individuare i sottotitoli migliori in presenza di versioni differenti provenienti da più fansub. Pare, infatti, esserci l’idea che, siccome i sottotitoli sono fatti gratuitamente, per passione, nel tempo libero che si potrebbe dedicare ad altro, gli errori debbano essere tollerati, e che anzi, gli spettatori dovrebbero ritenersi pure fortunati che i sottotitoli effettivamente esistano. Però questo ragionamento poteva avere senso da cinque a dieci anni fa, quando non esistevano tanti gruppi né Viki e ci si doveva accontentare di quello che passava il convento, bello o brutto che fosse. In un clima come quello presente, in cui essere gli unici con un determinato progetto è raro, dovrebbe essere il fansub stesso, trovandosi inevitabilmente in concorrenza con altri, a cercare di alzare lo standard dei propri sottotitoli in modo che lo spettatore, riconoscendone la maggiore qualità, diventi un suo seguace affezionato e torni anche in seguito. Ed è anche per questo che risulta incomprensibile come mai alcuni postino sottotitoli che palesemente contengono degli errori, anche grossolani, di ortografia, grammatica, sintassi e quant’altro, e pur sapendolo non li correggono. Due anni or sono segnalai delle battute mancanti (indicando anche cosa e dove), per vedermi rispondere in un primo momento che forse mi stavo sbagliando, in un secondo che effettivamente ne erano informati, ma che, essendo un progetto on-air, era successo che su Viki non avevano ancora inserito le battute in inglese quando avevano tradotto l’episodio, e tuttavia l’avevano pubblicato lo stesso.

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A un 2018 memorabile

212211006uUeYKgw1fa472sh9gtj30uh16q4edIl 2017 è finito, ed è diventato un altro anno – e un altro numero – che non tornerà. Se ripenso a questi mesi passati, trovo in generale momenti belli e brutti, felici e tristi, ma in particolare molto impegnati per il TFPA. 122 episodi, 4 film, 138 ore di contenuti pubblicati, e non è affatto un cattivo risultato per essere solo in due. Abbiamo seguito la nostra vocazione, la via del drama, ma non è mancata qualche incursione in altri formati o altre nazionalità: complessivamente, trovo che ci siamo differenziate un po’ rispetto al 2016.

Il 2018, che si stende davanti a noi ancora intonso, è ciò che mi intriga maggiormente. Per una serie di circostanze e coincidenze, sia io sia Chiyako ci ritroviamo con un po’ di roba accumulata che verrà pronta tutta insieme in questi primi mesi. Solo noi sappiamo cosa frulla nel nostro computer e non vediamo l’ora di condividerlo con voi. Credo che quest’anno sarà memorabile.

Alziamo i calici e brindiamo, quindi, a un 2018 all’insegna del drama – e di quelli buoni.

Annuncio: Woohoo Waikiki

Credo che nessun drama abbia mai avuto un titolo ridicolo come questo! XD Woohoo Waikiki è il nuovo drama della JTBC, una commedia esilarante su tre ragazzi la cui vita sta andando a rotoli, che arrivano a gestire una pensione chiamata “Waikiki”… ma non andrà esattamente come pianificato. Il casting dei tre protagonisti è già stato completato: Kim Jung-hyun interpreterà “l’icona della sfortuna” Kang Dong-gu, che sogna di diventare regista cinematografico e ha già avuto a che fare con il mondo dello spettacolo, ma tutta una serie di disavventure ha reso cinico il suo cuore tenero. Lee Yi-kyung sarà invece il pazzo attore combina-guai Chun Joon-ki, che causa sempre qualche problema al trio di amici; sua è l’idea di aprire la pensione per guadagnare i soldi per produrre un film. Terzo e ultimo, ma non per importanza, è Son Seung-won: molti di voi lo conosceranno per aver interpretato Sung-min in Age of Youth, e sono proprio la sua presenza e le somiglianze tra i due drama che mi hanno spinto a prenotarlo. Sung-min, cioè, Seung-won interpreterà Bong Doo-shik, uno scrittore freelance giunto a Seul per fare lo sceneggiatore, finendo invece in una girandola di lavoretti part-time che consisteranno nello scrivere per altra gente. Woohoo Waikiki ruoterà intorno alle comiche avventure che affronteranno gestendo la pensione, presso la quale arriverà una madre single con il suo bambino. Ryu Hwa-young è in trattative per il ruolo: se il suo personaggio non avrà una storia d’amore con Doo-shik mi va anche bene, altrimenti questa è decisamente la reunion sbagliata del cast di Age of Youth.

Woohoo Waikiki andrà in onda su JTBC a febbraio al termine di Just Between Lovers, ogni lunedì e martedì. Sono molto curiosa di vedere dove ci porterà!

Annuncio: Miss Korea

Il 18 dicembre 2013, la MBC lanciò sulle proprie reti Miss Korea, drama al comtempo profondo e leggero su un gruppetto di disadattati che decide di trasformare un’ascensorista in Miss Corea per destinare il premio in denaro al salvataggio della propria azienda dalla crisi finanziaria del 1997. Purtroppo per la MBC, nello stesso periodo sulla SBS andò in onda My Love from the Stars, il cui successo globale offuscò tutta la concorrenza.

Eppure è Miss Korea il drama a cui ho continuato a pensare nell’ultimo anno, da quando l’ho visto e adorato, e ci ho pensato talmente tanto che alla fine ho accettato che fosse destino e mi sono messa a sottotitolarlo. Ci risentiamo tra un po’ per la prima release.

Mangaland tradurrà in italiano il manhwa di Scholar Who Walks the Night

Prima di diventare subber, il mio primo hobby è stato quello delle scanlation, e oggi le due passioni per i manga e per i drama si fondono con l’uscita del primo capitolo del webtoon di Scholar Who Walks the Night, che molte di voi ricorderanno come il drama che, nell’estate 2015, andò in onda con Lee Joon-gi e Lee Yoo-bi nei panni dei due protagonisti, il vampiro Seong-yeol e la libraia Yang-seon. Se siete interessate a scoprire la storia originale, potete visitare il sito del mio gruppo di scanlation, Mangaland. Buona lettura!

Release: Snowy Road

A volte si trovano progetti da tradurre quando non li si stava cercando; altre, invece, mentre si vagliano titoli nuovi ci si imbatte in perle inedite come Snowy Road, che diventano delle vere e proprie fissazioni per le quali si continuano a cercare i sottotitoli da tradurre in lungo e in largo per la rete. Finché un giorno, finalmente, questi compaiono ed è possible dare vita ad un nuovo progetto. Ecco, a me è successo esattamente così.

Snowy Road narra la storia, tra passato e presente, di Jong-bun e Yeong-ae (interpretate rispettivamente da Kim Hyang-gi e Kim Sae-ron), due adolescenti rapite dai giapponesi per essere utilizzate come “donne di conforto”, le schiave sessuali dell’esercito. Una miniserie coinvolgente che, dal giorno della trasmissione nel 2015, ha incassato ottimi giudizi e numerosi premi nazionali e internazionali, venendo proiettata nel marzo 2017 nei cinema come film da due ore. È in questo formato che ve la presentiamo oggi, con molto orgoglio ed emozione. Buona visione.

Release: Uncontrollably Fond ep 11-20 (finale)

Uncontrollably FondQuando si arriva al termine di un percorso, la cosa più bella è guardarsi indietro e scoprire che il viaggio è stato gratificante quanto essere alla meta, se non di più. Ecco, questa è la sensazione che vi auguro di provare quando finirete di guardare Uncontrollably Fond. Alla sottoscritta, cui piace ricavare dai drama importanti pillole di vita, ha fatto capire che non vuole assolutamente morire avendo dei rimpianti. Adesso mi serve un altro drama che mi spinga ad alzarmi dal divano e a mettere in pratica i buoni propositi. Qualche suggerimento?

Sulle “note tecniche”: i nuovi episodi sono stati aggiunti al pacchetto che conteneva quelli precedenti, e sono stati corretti un paio di errori negli episodi 3 e 8.