Il quarto anno insieme + Annuncio: Dae Jang-geum

DaeJangGeumOggi inizia il quarto anno di attività del nostro gruppo, e mi sembra doveroso spenderci qualche parola, oltre a sentirne la necessità. Posso dire che il mio amore per la traduzione sia nato nel 2009 traducendo Pretty Cure Blue Moon, una fanseries che ho ancora cara nel cuore e che mi ha fatto considerare d’intraprendere questa carriera professionalmente, salvo poi rendermi conto che le storie che avrei voluto portare al pubblico italiano erano in lingue che non conoscevo abbastanza – o per niente. Così è continuata alacremente l’attività amatoriale, con i manga per Mangaland, oltre che altre traduzioni per mio uso personale nel corso degli anni. Fatto sta che, avendo a che fare ogni singolo giorno con l’inglese (una lingua che mi è sempre piaciuta), essendo una che frequenta siti praticamente solo in questa lingua, anche ora lotto contro me stessa per scrivere queste parole in italiano invece che in inglese. Ho la sensazione, usando l’inglese, di non poter mentire e di parlare con il cuore.

Non avrei mai immaginato d’intraprendere, un giorno, anche la via del fansub. È successo durante la visione di Scarlet Heart, quando il pensiero “voglio tradurre questi dialoghi” mi ha attraversato la mente e messo radici. Credevo che sarebbe stato solo episodico, invece le serie si sono moltiplicate, tanto che, rendendoci conto che quei primi passi nel mondo del fansub non sarebbero stati gli unici, ci siamo velocemente date un nome e inaugurato questa nuova avventura insieme, io e chiyako92.

Ci sono quei drama che ti conquistano dal primo all’ultimo episodio, che sembrano fatti apposta per te, che ti fanno emozionare, agitare, piangere fiumi di lacrime, e in pratica vivere attraverso di loro (è stato il caso di Queen Seondeok); altri che hanno una trama solida che non vacilla, mantengono la loro coerenza, li lasci senza alcun sentimento particolare di rimpianto, pronta per un nuovo drama, e che poi continuano a tornarti in mente, magari nei momenti più inaspettati, ed è allora che ti rendi conto che quel drama ti ha lasciato un’impressione più forte di quanto ti aspettassi e che ti è piaciuto più di quanto credessi. Sono forse queste le storie più preziose, che ritornano proprio perché, impercettibilmente, hanno toccato il tuo mondo in tantissimi aspetti.

Sono principalmente questi i motivi che ci spingono a scegliere una serie, e pertanto raramente annunciamo qualcosa a scatola chiusa, perché né una trama accattivante, né un attore o un’attrice particolare sono sinonimo di serie apprezzabile. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo valutato alcuni drama da tradurre, oltre a quelli già annunciati, con risultati differenti. A giugno 2016, xxshivaxx commentò su Queen Seondeok che aveva molto apprezzato il periodo dei Tre Regni durante il quale era ambientato, e risposi che stavamo pensando di tradurre un altro drama ambientato più o meno nello stesso periodo. Si trattava di Prince Seodong, della stessa sceneggiatrice, ma, dopo averlo visto, abbiamo deciso di lasciar perdere. Intanto, per problemi tecnici: dopo l’episodio 17, gli unici sottotitoli disponibili sono quelli dei DVD, dalla grammatica fantasista e improponibile (anche se, mettendo insieme un po’ di dedizione, la trascrizione in coreano degli episodi che si trova online, il blog di Priscilla – la traduttrice degli episodi precedenti – e qualche rudimento di coreano, è possibile tirarne fuori qualcosa di decente); le raw, già piuttosto rare, hanno sei o sette episodi nei quali dei disturbi video si mangiano pezzi di puntata, da pochi secondi a interi minuti; ma, soprattutto, a parte qualche guizzo in più a metà, è stata piuttosto noiosa.

Un drama che invece ha superato lo scrutinio è Dae Jang-geum, o Jewel in the Palace, che è la prova che a volte non sono favoleggiamenti vari a colpire nel segno, ma la forza dei dialoghi, che, con la loro ricchezza di termini culinari e medici, hanno parlato al cuore di traduttrici che è in noi. Pertanto, abbiamo deciso di lanciarci in questo drama, che è un po’ una tappa obbligata per ogni doramista, e che sicuramente non può che essere più approcciabile in italiano. La traduzione è partita da un paio di mesi e gli episodi usciranno in pacchetti da 11: fazzoletto al collo, cucchiaio in una mano e bacchette nell’altra, preparatevi ad abbuffarvi al surasang di una delle cuoche più famose di Corea. Buon anniversario!

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