Release: Lost Love in Times ep 15-28

La cosa migliore che mi hanno fatto in Lost Love in Times è stato promuovere Mingyan da amica della protagonista a personaggio principale, mettendola in coppia con il principe Li. Ma quanto sono carini? E poi è entrata a palazzo vestita da uomo e gli equivoci si sprecano.

Nel primo quarto di serie, dopo il salto temporale, abbiamo conosciuto gli intrighi della famiglia Yin, ovvero il casato materno del principe Zhan. Considerando che i Wei sono neutrali, è ora il momento di esplorare la terza e ultima delle famiglie più influenti del Grande Wei (escludendo la regnante, casa Yuan), ovverosia la famiglia Feng. Con mosse caute e studiate, Qingchen s’immerge via via nel mare di segreti inconfessabili celati dal primo ministro, concentrandosi in particolare sulla morte della sua primogenita, sposa del nono principe Ming. E anche la tela delle sciamane oscure si dipana – almeno per lo spettatore – con un bel colpo di scena… Questo gruppo di episodi è il mio preferito, il solo pensiero di condividerlo con voi mi fa gongolare e applaudire come una foca.

In conclusione, una piccola nota tecnica. Gli episodi 17 e 18 di DramaFever durano 45+45 minuti, mentre le altre raw 53+37, ma cambia soltanto a che scena si concluda il primo episodio. Stessa cosa succede per le coppie di episodi fino al 24 (19-20, 21-22, 23-24), sta a voi decidere cosa preferiate guardare, magari in base a quanto tempo abbiate a disposizione. Buona visione!

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Release: Welcome to Waikiki ep 01-10

Solitamente, nel momento in cui annuncio un nuovo progetto sono euforica. Poi, nel giro di una quindicina di minuti, scatta l’ansia (da prestazione: “Ce la farò? Come sarà? Sono proprio sicura di volerlo fare? Quasi quasi lo droppo…”), seguita dalla calma e successivamente dalla curiosità, per finire con la corsa rocambolesca del tradurre-revisionare-pubblicare-finito!, che con Welcome to Waikiki è anche particolarmente intensa perché ogni episodio supera le 1.200 battute, e quindi mi sono fissata una quota giornaliera di righe da tradurre (240), altrimenti non me la cavavo più. Se poi ci si mette pure la sparizione di 490 battute già tradotte a pochi giorni dalla data fissata per l’uscita… Ma sto divagando. Il nostro metodo di lavoro sarà oggetto di un articolo futuro.

Dicevo: Welcome to Waikiki. Anche in questo caso l’ansia si è fatta sentire, specialmente perché all’inizio si rincorrevano le voci che non sarebbe stato un drama, bensì una sitcom. E io non sopporto le sitcom, sebbene Hyeri cercasse di rassicurarmi sostenendo che “le sitcom coreane non hanno niente a che fare con quelle americane”. È stato inutile, purtroppo per lei. Ma alla fine è andato tutto bene e ho potuto tirare un sospiro di sollievo. Certo che, per essere un drama, è comunque diverso dagli altri e parecchio strambo. E assurdo. E per questo ci fanno la seconda stagione (della quale mi riservo di parlare nel prossimo post).

Insomma, sto posticipando tutto a data da destinarsi! A parte gli episodi, quelli sono stati pubblicati e ci sono. Per gli altri… ci vediamo al prossimo post. 😉

Annuncio: Vagabond

Ci ho pensato. Giuro che ci ho pensato tanto. Perché abbiamo altri progetti in mente da fare, e aggiungerne altri che non sono ancora andati in onda non è esattamente la nostra priorità. Ma… Ma Vagabond va in onda nel 2019, e da qui ad allora c’è un sacco di tempo. Confido che riuscirò a compiere altre dramiche imprese prima che arrivi il momento di dedicarmi alla sua traduzione. Perciò spero che la mia socia la ritenga una scusa abbastanza valida per non picchiarmi.

Buoni motivi per guardare Vagabond: Lee Seung-gi e Suzy si riuniscono dopo uno dei miei drama preferiti, Gu Family Book. E non in una storia normale, bensì in una di spie, il che ricorda molto stranamente proprio il finale di Gu. Pertanto credo che in molti guarderanno Vagabond proprio per questo motivo, perché lo vedranno come il sequel che non c’è mai stato (per me di sicuro sarà così). Vedremo un po’ che cosa ne verrà fuori!

Release: Lost Love in Times ep 01-14

Al lavoro mi hanno affidato un compito barbino, ovverosia estrapolare dal programma di contabilità le fatture di tutti gli anni possibili, cioè dal 2017 al 1996, ma, poiché è un programma talmente geniale da non includere automaticamente anche i nomi dei fornitori, devo inserirli tutti io a mano. Sigh. Sto procedendo a ritroso e le fatture, invece che diminuire, aumentano: il 2007 e il 2006 ne hanno più di 600 contro le 350-400 degli anni prima, e sto sinceramente iniziando a odiarli. Per fortuna ora sto facendo il 1998 e domani dovrei finire, ma mi sono accorta che le cifre ora sono in lire ed Excel le legge in euro. Ma passiamo ad argomenti più belli e allegri.

C’è sempre un po’ di emozione e di trepidazione quando si comincia qualcosa di nuovo, come anche un po’ di paura di fronte all’ignoto e magari uno sporadico “ma chi me lo ha fatto fare?”. Be’, credo proprio che la seconda parte non si applichi affatto ai nostri strumenti ludici, in questo caso ai drama; anzi, personalmente nutro sempre molta curiosità: spero che anche per voi sia questo l’approccio dinanzi a Lost Love in Times. È uno storico, cosa che a me piace tanto, e un fantasy, altra cosa che apprezzo, anche perché lo è leggermente di più di un classico coreano. C’è vera magia all’opera in questi primi 14 episodi, e tanta carne che viene messa al fuoco, in particolare attorno alla morte di uno dei principi di Wei (sono otto, e questo mi ricorda Scarlet Heart e Moon Lovers, rendendomi la serie più gradita già in partenza. Quale sarà il vostro preferito?). In questa indagine serrata, però, c’è anche spazio per l’amore, che è il motore di partenza di tutta la storia. Se Qingchen non avesse voluto salvare Ling, dopotutto, non ci sarebbe stato alcun viaggio nel tempo.

I sub ita arrivano a tempo con tre tipi di raw diverse: personalmente consiglio di scaricare le 720p di DramaFever, il cui vantaggio è non avere i sottotitoli cinesi hardsubbati, come invece capita a molti drama cinesi. Ho dato anche un’aggiornata alla guida dei sotfsub (sudando profusamente e imprecando come uno scaricatore di porto perché il codice html non voleva funzionare, e alla fine ho dovuto ricorrere a mezzi burini – chiyako ne è testimone) pulendo qualcosa e mettendo il download dei flussi video, che mi ha aperto un mondo quando l’ho scoperto.

E ora, vi lascio alla visione, a farvi catturare dal paesaggio, dal deserto, dai costumi, dai colori di Wei.

Il quarto anno insieme + Annuncio: Dae Jang-geum

DaeJangGeumOggi inizia il quarto anno di attività del nostro gruppo, e mi sembra doveroso spenderci qualche parola, oltre a sentirne la necessità. Posso dire che il mio amore per la traduzione sia nato nel 2009 traducendo Pretty Cure Blue Moon, una fanseries che ho ancora cara nel cuore e che mi ha fatto considerare d’intraprendere questa carriera professionalmente, salvo poi rendermi conto che le storie che avrei voluto portare al pubblico italiano erano in lingue che non conoscevo abbastanza – o per niente. Così è continuata alacremente l’attività amatoriale, con i manga per Mangaland, oltre che altre traduzioni per mio uso personale nel corso degli anni. Fatto sta che, avendo a che fare ogni singolo giorno con l’inglese (una lingua che mi è sempre piaciuta), essendo una che frequenta siti praticamente solo in questa lingua, anche ora lotto contro me stessa per scrivere queste parole in italiano invece che in inglese. Ho la sensazione, usando l’inglese, di non poter mentire e di parlare con il cuore.

Non avrei mai immaginato d’intraprendere, un giorno, anche la via del fansub. È successo durante la visione di Scarlet Heart, quando il pensiero “voglio tradurre questi dialoghi” mi ha attraversato la mente e messo radici. Credevo che sarebbe stato solo episodico, invece le serie si sono moltiplicate, tanto che, rendendoci conto che quei primi passi nel mondo del fansub non sarebbero stati gli unici, ci siamo velocemente date un nome e inaugurato questa nuova avventura insieme, io e chiyako92.

Ci sono quei drama che ti conquistano dal primo all’ultimo episodio, che sembrano fatti apposta per te, che ti fanno emozionare, agitare, piangere fiumi di lacrime, e in pratica vivere attraverso di loro (è stato il caso di Queen Seondeok); altri che hanno una trama solida che non vacilla, mantengono la loro coerenza, li lasci senza alcun sentimento particolare di rimpianto, pronta per un nuovo drama, e che poi continuano a tornarti in mente, magari nei momenti più inaspettati, ed è allora che ti rendi conto che quel drama ti ha lasciato un’impressione più forte di quanto ti aspettassi e che ti è piaciuto più di quanto credessi. Sono forse queste le storie più preziose, che ritornano proprio perché, impercettibilmente, hanno toccato il tuo mondo in tantissimi aspetti.

Sono principalmente questi i motivi che ci spingono a scegliere una serie, e pertanto raramente annunciamo qualcosa a scatola chiusa, perché né una trama accattivante, né un attore o un’attrice particolare sono sinonimo di serie apprezzabile. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo valutato alcuni drama da tradurre, oltre a quelli già annunciati, con risultati differenti. A giugno 2016, xxshivaxx commentò su Queen Seondeok che aveva molto apprezzato il periodo dei Tre Regni durante il quale era ambientato, e risposi che stavamo pensando di tradurre un altro drama ambientato più o meno nello stesso periodo. Si trattava di Prince Seodong, della stessa sceneggiatrice, ma, dopo averlo visto, abbiamo deciso di lasciar perdere. Intanto, per problemi tecnici: dopo l’episodio 17, gli unici sottotitoli disponibili sono quelli dei DVD, dalla grammatica fantasista e improponibile (anche se, mettendo insieme un po’ di dedizione, la trascrizione in coreano degli episodi che si trova online, il blog di Priscilla – la traduttrice degli episodi precedenti – e qualche rudimento di coreano, è possibile tirarne fuori qualcosa di decente); le raw, già piuttosto rare, hanno sei o sette episodi nei quali dei disturbi video si mangiano pezzi di puntata, da pochi secondi a interi minuti; ma, soprattutto, a parte qualche guizzo in più a metà, è stata piuttosto noiosa.

Un drama che invece ha superato lo scrutinio è Dae Jang-geum, o Jewel in the Palace, che è la prova che a volte non sono favoleggiamenti vari a colpire nel segno, ma la forza dei dialoghi, che, con la loro ricchezza di termini culinari e medici, hanno parlato al cuore di traduttrici che è in noi. Pertanto, abbiamo deciso di lanciarci in questo drama, che è un po’ una tappa obbligata per ogni doramista, e che sicuramente non può che essere più approcciabile in italiano. La traduzione è partita da un paio di mesi e gli episodi usciranno in pacchetti da 11: fazzoletto al collo, cucchiaio in una mano e bacchette nell’altra, preparatevi ad abbuffarvi al surasang di una delle cuoche più famose di Corea. Buon anniversario!

Release: Moon Lovers speciali + Director’s Cut

MoonLoversSPSi conclude oggi il nostro viaggio nel mondo di Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo con la pubblicazione dei due speciali e dei primi tre episodi in versione Director’s Cut. Per prima cosa vorrei avvisare che i video degli episodi 19 e 20 della versione DramaFever sono temporaneamente non disponibili perché quando li ho scaricati sono andati persi circa 10 secondi a metà: li sto riscaricando e, se tutto va bene, entro fine settimana saranno nuovamente online. Invito chiunque li avesse già scaricati a buttarli. Torniamo ora al nostro argomento principale.

Il primo speciale è stato trasmesso due giorni prima della partenza della serie e presenta un’introduzione storica molto interessante seguita da interviste agli attori, presentazione dei personaggi e dietro le quinte, il tutto arricchito da tante scene dei primi 5-6 episodi. Mi sono divertita molto a farlo: l’ho completamente rimesso a tempo, diviso in nuovi segmenti le domande delle interviste, ma soprattutto inserito i sottotitoli a tutte le scene prese dal drama. Le dimensioni del file sono quasi raddoppiate, ma sicuramente ora è più comprensibile. Il secondo speciale è invece andato in onda dopo l’episodio 7, e ripete parte dell’introduzione storica già vista (con il nostro simpaticissimo Alberto Angela coreano, cioè il professore di Storia Seol Min-seok), seguita da un riassunto degli episodi trasmessi fino a quel momento: i sottotitoli li ho creati da zero combinando il primo speciale e gli episodi interessati. I tre episodi in Director’s Cut sono invece stati trasmessi dalla SBS due giorni prima degli episodi 4 e 5 ufficialmente per rispondere a delle osservazioni fatte dagli spettatori, e hanno qualche scena in più o in meno. Ho caricato sia le raw degli speciali, sia quelle della Director’s Cut su Google Drive: all’inizio pensavo di caricare solo il secondo speciale, che è un vero uccel di bosco, ma poi mi sono resa conto che tutti gli altri video sono disponibili praticamente solo nei torrent, e questo può essere difficoltoso per chi non li usa. È anche online la pagina delle differenze episodio per episodio tra versione SBS e versione DramaFever, spero di facile comprensione, alla quale potete accedere dalla scheda della serie.

Goryeo è un periodo storico molto affascinante, ma poco coperto nei drama, e metà di quelli che sono stati realizzati si divide tra la fondazione e la caduta (o, piuttosto, la nascita di Joseon). Di quelli che ho visto fino a oggi, Moon Lovers è il migliore, corredato da fotografia, colonna sonora e costumi stupendi. Gwangjong stesso è un re affascinante, tanto che ho riscritto completamente la sua pagina su Wikipedia inglese e poi ho creato quella italiana. Fu di certo una figura controversa, ma ebbe un forte impatto sulla storia della Corea. I drama ambientati nel resto del regno si contano sulle dita di una mano, e fondamentalmente se ne trova uno per sottoperiodo (invasioni barbare, regime militare, dominazione mongola). Personalmente, sarebbe molto interessante vedere un drama ambientato dopo l’anno 1000, mentre il regno affrontava le invasioni barbare, ma viveva anche il suo massimo periodo di splendore: in particolare, trovo che il regno dell’undicesimo re, Yejong (1105-1122), dia molti spunti. Tuttavia, anche il periodo seguente del regime militare è affascinante… Insomma, vorrei più drama ambientati a Goryeo, e già che ci siamo, anche a Silla (in particolare, la storia della regina Jinseong).

Per parte mia, al momento ho finito con Scarlet Heart e Moon Lovers, anche se ho un progettino slegato dai sub in mente che mi piacerebbe realizzare. Ah, non ho ancora visto Time to Love, effettivamente, magari ci faccio un pensiero. Intanto, vi auguro per la terza volta buona visione, e ringrazio tutti per il sostegno a questa storia: agli inizi di marzo, Scarlet Heart ha superato gli 800 download.

Release: Moon Lovers (ver. DramaFever)

MoonLoversDFQuando decisi di tradurre Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo in italiano, mi dissi che fare solo la versione trasmessa sulla SBS non avrebbe avuto molto senso, un po’ come, facendo Empress Ki, uno tradurrebbe entrambe le versioni dell’ultimo episodio; perlomeno, io la vedo così. La messa in onda di Moon Lovers, infatti, è stata un po’ travagliata: visti i bassi ascolti in patria, a partire dall’episodio 6 la SBS ha iniziato a trasmettere episodi montati in modo diverso, con scene in più o in meno, rispetto a quelli che aveva venduto in anticipo all’estero per la messa in onda contemporanea, e così sono nate due versioni diverse dello stesso drama.

Trovo che valga la pena guardare la versione internazionale di Moon Lovers – quella disponibile su DramaFever, per intenderci – sia considerando che, in fin dei conti, sarebbe stata quella che ci saremmo guardati se fosse stato un drama qualunque, sia per altri fattori, principalmente di paragone. È stato di certo un evento sfortunato che si sia venuta a creare una seconda versione, quella della SBS, ma ha anche avuto dei lati positivi: ci sono stati regalati 42 minuti di contenuti che altrimenti non avremmo mai visto, se non, magari, in qualche DVD. Ci sono anche scene che assumono un significato e un’atmosfera completamente opposti, specialmente nell’episodio 12.

Visto tutto questo, per lavorare al drama mi ci sono voluti otto mesi, tra traduzione, fatta tutta prima di controllare, e timing: in circa una settimana, controllavo e mettevo a tempo l’episodio della SBS, passando poi a modificarne una copia per ottenere la versione di DramaFever. C’è anche, comunque, da dire questo: ho visto molte serie con i sub di DramaFever, e non me ne è mai capitata una con tante cantonate di traduzione come Moon Lovers (fortunatamente i sub cinesi sono una traduzione dal coreano e non dall’inglese). Ho scaricato le raw della versione di DramaFever e le ho ri-encodate in 540p, caricandole poi su Google Drive; nel giro di qualche giorno, pubblicherò anche una pagina apposta con le differenze tra SBS e DramaFever episodio per episodio.

Di nuovo, buona visione.

Release: Moon Lovers

MoonLoversSBSHo a lungo riflettuto e ponderato se fosse il caso o meno che traducessi Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo in italiano, ma alla fine il cuore ha prevalso, unito a una sorta di soddisfazione egoistica. L’ho fatto per me e per il bene della mia sanità mentale. Ho conosciuto i drama grazie a Dream High, e IU è diventata la mia preferita, tanto che ho iniziato a seguire fedelmente ogni passo della sua carriera; Scarlet Heart è stata la mia prima serie cinese, dei cui pregi mi sono resa conto solo con il passare del tempo. Quando fu annunciato che Lee Jun-ki avrebbe interpretato il quarto principe, lo ritenni una scelta davvero azzeccata (anche se ai tempi non mi piaceva molto), ma, alla notizia che il ruolo dela protagonista sarebbe stato di IU, be’, ho pensato che fosse destino, la perfetta chiusura di un cerchio.

Alcuni mesi fa, in una recensione di Moon Lovers letta frettolosamente, rimasi colpita dalla frase “Ruoxi non ha mai preso alcuna decisione che mettesse in pericolo la sua vita”, e questo, finora, mi ha dato da pensare: che genere di protagonista è Su? Ricordo Ruoxi razionale e accorta, merito anche delle sue vaste conoscenze storiche; d’altro canto, direi che Su è più nervosa ed emotiva, si fa trasportare principalmente dal cuore, a volte senza pensare, e questo la rende spesso desiderosa di trovare un equilibrio e dei punti fermi in una situazione per lei di grande pericolo e stress, tanto da contare a volte più su spettri idealizzati che non sulla verità. C’è da dire, tuttavia, che i climi che si respirano nelle due serie sono nettamente diversi.

Scarlet Heart, alla fine, è una storia che resta, di quelle che colpiscono dritto il cuore, in qualunque forma venga resa. Potrei scriverne per ore, ma non saprei dire quale sia il suo fascino; personalmente, di entrambe le versioni apprezzo che si sia mantenuta la percezione di cambio di tono (da più giocoso a più tetro) tra la prima e la seconda metà, e che la nostra protagonista rimanga sempre fuori dall’orbita del potere, senza l’effettiva possibilità di fare qualcosa di importante. Moon Lovers pone l’accento sulla possibilità o meno di cambiare il futuro, più che sulle effettive conseguenze di un gesto simile, e per me rimarrà sempre la storia di un grande amore in tempi difficili e incerti.

Per quanto riguarda le note tecniche, i sub ita arrivano a tempo con le raw Next e RAiN. Ho aggiunto i sottotitoli ai riassunti all’inizio dei primi episodi, che non c’erano, e alle anticipazioni dove mancanti, oltre che ai promo del drama seguente e qualche didascalia: insomma, non manca nulla. Buona visione.

Release: Miss Korea ep 11-20 (finale)

Dopo annunci e aggiornamenti, è tornato il momento di pubblicare, inaugurando la primavera con gli ultimi dieci episodi di Miss Korea, che ancora una volta mi ha lasciato una bella impressione con la sua storia di gente comune che rifiuta di arrendersi alle difficoltà. Anche la parte romantica non è mancata, ma a Ji-young e Hyung-joon ho preferito Hwa-jeong e Seon-saeng. A proposito del nome “Hwa-jeong”, ricordo quando, fino a qualche anno fa, se si voleva vedere Lee Yeon-hee recitare da protagonista bisognava scegliere tra Miss Korea e proprio Hwajeong: un drama che mi piacerebbe vedere, se non fosse per i bassi ascolti e perché affronta lo stesso argomento di Cruel Palace (furono proprio questi dettagli a farmi scegliere di vedere, piuttosto, Miss Korea). È un po’ la fregatura degli storici: quando sono ambientati nel medesimo contesto, si ha la sensazione (sbagliata, sbagliatissima!) che, visto uno, visti tutti.

Bene, ora vi lascio a Miss Korea: i nuovi episodi sono stati aggiunti al pacchetto con i precedenti, dei quali ho corretto qualche refuso. Alla prossima, e ricordatevi sempre: quando siete tristi… “waikiki”! 😀

Aggiornamento: Lost Love in Times

Con l’annuncio di Misty, sembra proprio che il TFPA sarà molto impegnato, e la cosa mi piace tanto, proprio tanto; non ci dimentichiamo, però, dei drama lì in attesa: la traduzione di Lost Love in Times è cominciata da un paio di settimane e sono al sesto episodio, perciò ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di poterci immergere nelle magiche atmosfere del Grande Wei, ma penso che sapere che il progetto si è almeno messo in moto sia motivo di soddisfazione. Ci risentiamo presto!